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Home FEDE Blog religioso Ostensione della Sindone, 2015. Cronistoria di una reliquia tra scienza e fede

Ostensione della Sindone, 2015. Cronistoria di una reliquia tra scienza e fede


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La Sindone di Torino, reliquia che da sempre fa parlare di sé.

La sua è una storia affascinante dentro la quale scienza e fede, come molto spesso, finisco per dividersi.


Della Sindone non si parla subito.

Storicamente, nei primi secoli, si hanno fonti scritte che parlano di un'altra reliquia, esposta nella città (oggi turca) di Edessa: il mandylion.


(Clicca su immagine)


Il mandylion, mantello, fazzoletto, era un'immagine (ritenuta archeropita, cioè non fatta da mano umana) del volto del Salvatore.


Una leggenda dice che fu lo stesso Gesù a dare un fazzoletto di lino con cui si era asciugato e che recava la sua immagine, ad Hanna, messaggero del re Abgar V Ukama che malato chiedeva il suo aiuto.

Fosse vera la leggenda, non sarebbe il mandylion la Sindone di Torino.

FONTE 1: Egravio Scolastico dice che nel 594 la città di Edessa fu liberata da un assedio per mezzo dell'immagine santa.

Nel mandylion si vedeva solo il volto di Cristo.



PROBLEMA NUMERO 1: LE FALSE RELIQUIE


Molti credono, nella Chiesa e nella scienza, che affermare "la Sindone è un falso!", destabilizzi il Cristianesimo.

Ricordo l'epigrafe che un grande torinese pose ai suoi celeberrimi Dialoghi con Leucò, nella quale si asseriva che tutto quello che il Cristianesimo sosteneva lo dicevano già i riti romani, lasciando intendere, dunque, che cristianesimo e paganesimo non fossero poi tanto diversi.

Ricordo anche Sisto V quando, saputo di un crocifisso che sanguinava, si recò presso di esso, si inginocchiò, lo prese tra le mani e pronunciò la famosa frase "Come Cristo ti adoro, come legno ti spezzo!", spaccando in due il crocifisso e scoprendo il meccanismo di spugne bagnate che lo faceva sanguinare.

 

 

2. DA EDESSA A COSTANTINOPOLI

 

Si dice che da Edessa fu portata a Costantinopoli e qui vista da un cavaliere francese (1204) che relaziona su un telo con dipinta l'intera figura del Cristo, esposa ogni venerdì all'adorazione dei fedeli.

 

PROBLEMA 2 - Tra le caratteristiche della Sindone di Torino coloro che credono alla sua autenticità, ovvero che sia proprio il telo di lino che ha ricoperto il corpo di Cristo morto e poco prima che risorgesse, ci sono queste: mitria di spine, fori dei chiodi nei polsi.

Se l'immagine di Edessa era piegata, quella di Costantinopoli veniva esposta completamente. Perché, dunque, nessun artista ha copiato della Sindone questi due evidenti caratteristiche, mentre hanno tutti immaginato una corona di spine alla latina e che le mani di Cristo fossero forate in luogo dei polsi?