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Home FEDE Blog religioso 27 Aprile 2014: Giovanni XXIII e Giovanni Paolo II santi

27 Aprile 2014: Giovanni XXIII e Giovanni Paolo II santi


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La lunga catena di Santi, di persone che con la propria vita hanno saputo imitare Gesù, grande sogno per cuori umili, da Domenica 27 Aprile 2014 si arricchirà di due importanti Papi.

Per la prima volta due Pontefici dichiarati santi nella stessa cerimonia.

Due epoche diverse, che attraversano tutto il Novecento, due terre diverse, Bergamo e Cracovia, due stili simili ma diversi.

 

Io credo che questi due Papi, ma anche Paolo VI e in genere tutti gli ultimi Pontefici, abbiamo saputo interpretare l'esigenza di rinnovamento che la società moderna ha imposto alla Chiesa, senza per questo rinunciare ad alcuni aspetti millenari della sua profonda storia.

 

Giovanni XXIII, (nome già usato da un antipapa nel XV secolo), è il cosiddetto Papa Buono, titolo che il suo segretario personale ha sempre cercato di non attribuire. Buono per quella bonomia di carattere, per quella vocina fiabesca in una corporatura poderosa, ma in particolare per l'impegno per la pace che ha sempre contraddistinto Roncalli. Se si pensa a due sole azioni da lui svolte, evitare che la crisi missilistica di Cuba sfociasse in una nuova Guerra Mondiale, e l'indizione del Concilio Vaticano II, fanno di lui un buon Pontefice, se si calcola che il suo pontificato è consistito in pochi cruciali anni.

 

Giovanni Paolo II è stato il mio mito di ragazzo. Un uomo così dinamico, così volenteroso, che ha dovuto vivere anni di facile progresso e, per questo, di regresso rispetto alla sfera spirituale, anni di attacco alla Chiesa (che ha difeso a volte bene e volte no), anni di attacco personale (l'attentato) e anni di crisi internazionale (gli ultimi anni e le ultime tensioni prima del crollo del muro di Berlino il 9 Novembre 1989).

Varie questioni, come il caso Orlandi, lo Ior e la pedofilia hanno infestato il pontificato più lungo dell'epoca moderna e secondo solo a San Pietro ma questi mali atavici che colpivano la Chiesa prima di lui egli ha cercato di arginarli (forse non poteva più di tanto) e così ha lavorato lungamente e duramente in mezzo a pericoli i più difficili che ci siano.

Lo si è visto dopo, con la corruzione in Vaticano con Benedetto XVI e con le pesanti accuse di Papa Francesco alla lobby gay in Vaticano.

 

Quindi io credo che questi due grandi personaggi siano santi per la carità che hanno investito negli altri, per la speranza che hanno infuso e per la fede che hanno testimoniato.

Di Giovanni Paolo II molte sono le immagini che mi vengono in mente, ad esempio. Le sue arringhe di mercoledì, i suoi viaggi (a Cuba o in Africa), la Giornata Mondiale della Gioventù, quando i giovani sono tornati ad essere chiamati a partecipare al mondo, l'accusa alla mafia nel sontuoso discorso di Agrigento, i suoi pellegrinaggi a Lourdes e in Terra Santa e la sua ferrea volontà di appartenere a Cristo.

 

Con questi due nuovi e grandi Santi la Chiesa ricorda a sé e al mondo il suo ruolo di annunciatrice e di convertitrice del mondo nella dolce novella di Gesù Cristo, il Figlio del Dio Vivente. Una novella lunga due millenni, una storia d'amore incancellabile, un grande volo verso l'infinità.

 

Speriamo anche noi, come loro, di essere Santi. La nostra vita sia tutta uno spenderci per imitare Cristo. Così caricheremo i nostri giorni di lavoro e il risultato del nostro impegno ci darà felicità. Così saremo cristiani.