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Home FEDE Blog religioso ANNUS DOMINI MMXIV - I DISCEPOLI, GLI APOSTOLI E GLI EVANGELISTI

ANNUS DOMINI MMXIV - I DISCEPOLI, GLI APOSTOLI E GLI EVANGELISTI


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Incontrare nella propria vita Gesù il Nazareno, Gesù il Cristo, Gesù il Figlio di Dio, è un'esperienza totale e inestinguibile.

Ti si radica dentro, mette radici, trasforma i tuoi pensieri e fa germogliare le tue azioni.

Ma chi può seguire Gesù? Di certo non tutti!

Sicuramente tutti coloro che hanno buona volontà.

E chi ha buona volontà?

Chi sfrutta i propri talenti e li moltiplica.


Se analiziamo la Sacra Scrittura, infatti, già i profeti di Dio sono, per tutto l'arco della storia di Israele o poco ascoltati o perseguiti. Eppure la loro buona volontà affonda sempre nel compito difficile di predicare il Regno di Dio.

Se leggiamo i Vangeli ci accorgiamo dei diversi modi di seguire Gesù.

Gesù all'inizio chiama a sé discepoli (le chiamate di Andrea, Giovanni, Giacomo, Filippo ecc...).

Solo in seguito a molte prove, a molti insegnamenti, a molto amore cresciuto insieme Gesù sceglie tra loro Dodici Apostoli (inviati).

 

I Dodici prescelti sono:

 

 

Andrea

 

 

 

Giovanni

 

Pietro

 

Giacomo il Maggiore

Filippo

 

Tommaso

Bartolomeo

Matteo

 

Giacomo di Alfeo o il Maggiore

Simone lo Zelota

Giuda di Giacomo (o Taddeo)

 

Questi sono coloro che, tra i discepoli, Gesù ha scelto come inviati.

Il dodicesimo, Giuda Iscariota, il traditore, sarà poi sostituito dopo la morte e Resurrezione del Maestro, da Mattia.


Questi Apostoli Gesù li ha scelti non per eleggerli né per premiarli, ma per poeticizzarli e responsabilizzarli.

1.Gli Apostoli sono poetici perché sono espressione della moltitudine, degli uomini, di tutti gli uomini.

San Pietro tradisce Gesù durante il di lui arresto;

San Tommaso è il miscredente, colui fermo alla materialità e sondabilità delle cose;

San Simone lo Zelota lo seguiva perché vedeva in lui la novità del riscatto del popolo ebraico contro i Romani;

San Matteo o Levi era un esattore delle tasse i quali, quando non disonesti, erano disprezzati e odiati dal popolo e quindi anche emarginati;

San Filippo o Natanaele era il cinico scettico e tronfio inquisitore del "E tu come mi conosci?" detto, bontà sua, davanti al Figlio di Dio;

Molte altre volte gli Apostoli si dimostreranno non degni di seguire il Maestro.

Quando parlavano di chi fra loro fosse più grande, quando non comprendevano i miracoli delle moltiplicazioni o quando hanno impedito ad uno non dei loro di fare del bene nel nome di Gesù...

Uomini. Gli Apostoli, tutti Santi, sono stati uomini, con passione, ideali, giorni tristi e gioiosi.

E quindi da questo si capisce come la nostra premessa NON TUTTI POSSONO SEGUIRE GESù, fosse sbagliata. Tutti possono seguire Gesù.

Persino gli imbroglioni, gli omicidi, gli scettici e i materialisti...

Tutti, pentendosi, possono ritrovare il Sole dell'Inizio.

Peccare, pentirsi, cambiare vita, rivivere da convertiti: questo è il Cristianesimo!



2. Li ha responsabilizzati. Cioè ha affidato loro un tesoro inestimabile, il Vangelo, ed essi hanno trovato in sé una forza nuova, una grandissima e bellissima piacevolezza nell'offrirsi totalmente al compito e nel vestire i panni del martirio in tutte le terre del Mediterraneo.


Apostoli, in definitiva, ce ne sono ancora oggi. Silenziosi, laboriosi, amorevoli, confidanti nel Padre Eterno, amici fraterni di Gesù Cristo, essi asciugano le lacrime dei piangenti e portano il Vangelo dove il Vangelo non c'è o dove viene osteggiato.

Quella degli Apostoli è una storia in continua reinterpretazione.