I miei libri
Libri pdf
http://www.frasicelebri.it/argomento/poesia/
http://www.frasicelebri.it/citazioni-e-aforismi/frasi/amore/
Italian English French German Portuguese Russian Spanish Turkish



Libri pdf
Home POLITICA Blog politico Referendum costituzionale dell'Ottobre 2016

Referendum costituzionale dell'Ottobre 2016


Share

Ad Ottobre 2016 si voterà per il referendum costituzionale.

Essendo stata concepita come moderna democrazia dai Padri Costituenti, ovvero quegli uomini politici che dopo il fascismo e la guerra scrissero la Costituzione Italiana, il popolo italiano è chiamato talvolta ad esprime un giudizio su leggi di particolare interesse per la Repubblica che il Parlamento ha emanato ma che, sempre secondo la Costituzione, devono necessariamente passare dal voto del popolo.

Questo per dire che il prossimo referendum non è stato una scelta dell'attuale governo ma è una norma scritta nella Costituzione: se vuoi cambiare la Costituzione, dice la Costituzione, tu potere devi chiedere al popolo.


ASSERZIONE NUMERO 1: Il Governo ha cambiato la Costituzione ma deve passare attraverso il voto popolare per rendere valida tale legge. Non è magnanimità di volere ascoltare il popolo ma prescrizione della legge costituzionale stessa.

 

 

Di referendum ce ne sono di diversi tipi. Quello di Aprile sulle licenze per l'estrazione di idrocarburi (le trivelle) andato pressoché deserto era di tipo abrogativo. La legge era stata fatta si trattava di abrogarla, cancellarla.

Era previsto un quorum, una quota percentuale di voti sulla somma dei votanti, che non è stato raggiunto.

 

Quello di Ottobre è di tipo confermativo: si deve confermare di mantenere la legge Boschi sulla riscrittura della carta costituzionale.

Non serve quorum.

Dunque, solo per minima cognizione dei numeri, se è vero che il menage di governo non raccoglie molti voti tra il popolo (cfr. elezioni amministrative di Giugno), sarà un'ottima occasione per capire chi sono i felloni, coloro che fingono di non appoggiare il governo ma segretamente lo appoggiano o lo favoriscono.

Infatti dalle urne di qualche settimana fa è scaturita una nettissima sconfitta del Pd, checché ne ciancino nelle insulse direzioni, e la somma dei tanti (a parole) partiti di opposizione dovrebbe surclassare questa riforma.

Se, infatti, la riforma passasse, visto che le opposizioni in Parlamento non l'hanno votata, vuol dire che le stesse opposizioni non sanno mobilitare i cittadini. Sarebbe per M5S, Lega, FI, Fratelli d'Italia più che una sconfitta, sarebbe manifesta dimostrazione di incapacità.

 

ASSERZIONE 2: Gli ultimi risultati statistici mostrano che la contrarietà a questo governo e a moltissime delle sue riforme è alta in Parlamento (ma non basta, a quanto pare, Parlamento che parla molto ma parlamenta poco) e nel Paese. Il risultato dirà anche la forza politica di chi vuole un'Italia diversa.

 

 

Qualcuno obietterebbe: ma tutti stanno ribadendo che si deve valutare la riforma non chi la propone. Ebbene, a questo qualcuno si controbietterà che se la riforma della Carta costituzionale è all'interno di un sistema forzoso di riforme volte a scalpellare il volto della Repubblica (Italicum, Job Act) o degli accordi europei (Salvabanche), bisogna sapere di queste due premesse svolte: che il Governo non avrebbe fatto un referendum se non costretto e che se questo governo ha sempre avuto la stampella di qualcuno che diceva inizialmente di opporsi ora questo qualcuno non ha più scuse, si gioca l'identità elettorale.

 

Un'ultima premessa, questa volta non politica ma sociologica, è quella che vorrebbe contrapporre lo spessore della personalità dei Padri Costituenti del '48 (l'Assemblea Costituente ha lavorato per due anni prima della firma da parte del Presidente della Repubblica nel Dicembre 1947 e l'entrata in vigore il 1 Gennaio 1948.