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Home POLITICA Blog politico Informazione propagandistica stile dittatura Novecento e un popolo di laureati italiani disoccupati

Informazione propagandistica stile dittatura Novecento e un popolo di laureati italiani disoccupati


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L'informazione è stata sempre potere. O meglio sottomessa al potere.

Omero stesso era un aedo che allietava le corti achee per una vittoria achea, se non fosse che Omero era Omero ed ha cantato un'epica di guerra ideando il più alto poema antibellico di tutti i tempi.

E di gente libera dalla corruzione del controllo, dal fascino del denaro o dalla perfidia dei potenti ve ne sono stati alcuni, in tutti i millenni, in tutte le civiltà.

Pure l'estrema e incessante lotta dell'uomo con l'uomo per supremazia e libertà è un continuo e andrà avanti, penso, sempre.

Prendete l'informazione giornalistica e televisiva italiana.

Ha un'impostazione novecentesca, o meglio delle dittature del Novecento (dittature acclarate o simulate, es. fascismo, Democrazia Cristiana ecc...).

Un'impostazione per la quale tutto quello che non è gradito ai piani superiori è oggetto di:

a) polemica personale (Saviano direbbe fango);

b) menzogna al fine di screditare una parte o una persona;

 

Questa impostazione, per cui durante la Prima Guerra Mondiale i soldati italiani cantavano e ballavano al fronte, mentre nella realtà gelavano e morivano duramente, quell'impostazione per cui in Africa gli Italiani portavano la civiltà, mentre andavano con le stesse subdole e carnefici intenzioni capitalistico-imperiali di altre nazioni, tale impostazione, dunque, si vede spesso, riemerge prepotente.

- Sia nel presentare nuovi nemici, nemmeno si fosse nella saga di qualche videogame e non in un pianeta in carne e ossa infiammato in ogni dove da sangue, morte, stragi e battaglie...

AL QAEDA, l'ISIS... (Nemmeno, poi, gli uni e gli altri e i tanti dittatori d'Africa non fossero armati dalle armi italiane e occidentali).

- Sia nell'infangare le figure scomode a certi salotti, ad esempio Grillo, per mesi, in questi ultimi due anni, chiamato con epiteti di ogni tipo come "l'ex comico", il "grillo sparlante" eccetera eccetera. (E anche un personaggio come Bennato, per farci una canzone, vuole dire che il soggetto ha infastidito più del dovuto).

D'altronde nemmeno Grillo è uno che ha grande retorica e grande dialettica. Nemmeno lui ha un lessico forbito. Si può dire che si giochi ad armi pari, se non fosse che da un Tg1 o dalla Rai stessa, una volta una vera e propria istituzione, non ti aspetteresti questi accenti con Grillo e quasi una causa di beatificazione per il Cavalieri alias Giaguaro eccetera eccetera. Questo rende, oltre alla partigianeria che nel servizio pubblico non deve esserci, l'informazione italiana servile.

In ultimo, tra le migliaia di milioni di esempi che si potrebbero fare, c'è il caso Stamina.

Per la prima volta dico la mia.

Che Stamina, il suo fondatore e il suo cofondatore sia una burla, siano una presa in giro, io non ho gli strumenti per dirlo.

Successe così col metodo Di Bella, come sapete, e tante volte prima. Aggiungo, riflessione che mi è stata offerta dai miei tanti dialoghi in giro, era successo così anche con Vanna Marchi e cose simili (chi l'ha permesso all'epoca?).

Dico però che due sono le questioni gravissime che il caso evidenzia: primo, l'indipendenza sì ma anche la sfrontata autolegislazione dei giudici e della magistratura, in grado di emanare sentenze diverse tra Catania, L'Aquila e Torino.

O un fatto è reato, dalle Alpi in giù, o no! E questo non lo dice altro che la Costituzione e qualunque legge la Costituzione rispetti;

secondo, che l'informazione, divenuta per vicende politico-sociali, poco credibile, si creda compromessa con la grande industria farmaceutica, la parte lesa della vicenda.

Magari non sarà vero, sicuramente non sarà vero, ma che un cittadino come me possa trovarsi, pur cercando prove su Internet, in difficoltà a dare ragione al "suo" servizio pubblico, alla "sua" televisione, è perigliosissimo.

 

In tutto questo, il silenzio di un Colle di fatto zittito da un rielezione tanto becera e illegale quanto inefficace e insussistente, preoccupa ancora di più.

 

Il fatto che l'informazione sia quello che sia non fare cronaca e non mi avrebbe fatto scrivere, se non che uno degli aspetti positivi di un periodo, invero, nuvoloso della vita italiana, gli anni '70-'80, si sta ritorcendo contro quegli stessi poteri in quel periodo sorti o rinnovatisi.

Fare degli Italiani i parcheggiati all'Università, se non ha prodotto Premi Nobel per la Letteratura (eccettuato Fo, naturalmente), ha fatto sì che oggi l'Italia sia un Paese sì di disoccupati ma anche di laureati. Il valore di essi non brilla? Forse sì, forse no. Pure molti capiscono di più e capiscono che le cifre che i telegiornali riportano sono spesso falsi o tendenziosi.

Come la recente notizia che l'Italia è decresciuta dello -0,02% rispetto al primo trimestre del 2014 e la Germania dello -0,01%. Cosa che ha fatto affermare a tutti, anche all'Autoproclamato, che anche la Germania zoppica. Falso, falsissimo.

Se io disto da Roma 100 miglia e tu 30 miglia e facciamo tutti e due tre salti indietro, chi sta più vicino a Roma?

 

CERCASI INFORMAZIONE IMPARZIALE E MORALE!

CERCASI PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA ITALIANA!

CERCASI PRIMO MINISTRO ELETTO!

CERCASI ELEZIONI!

CERCASI RIFORME ECONOMICHE (non come quella del Senato, non solo della scuola ecc...).