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Come distruggere la scuola: la ricetta di sotuttoio Renzi


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Sotuttoio Renzi fa grandi balzi: in pochi mesi da sindaco di Firenze a segretario Pd, Presidente del Consiglio dei Ministri e ora, per sfortuna solo temporaneamente, anche a capo della Presidenza del Consiglio d'Europa (carica solo semestrale).

Adesso si è messo in testa di riformare la scuola. La scuola, campo di battaglie epiche tra uno schieramento e l'altro del Parlamento, luogo di inclusione/divisione sociale, terreno buono per coltivare giovani con la testa sulle spalle, è stata sempre (da quando s'è inventata) uno strumento di potere o uno strumento di arricchimento morale e culturale a seconda della bontà dei governi e dei regnanti.

Adesso la Giannini ministro e il sottosegretario Renzi avanzano le loro impareggiabili proposte, proprio spinti dal toscano.

Le principali proposte di riforma della scuola sono:

- Intervento sull'edilizia scolastica; ok!

- Aumento delle ore di lavoro settimanale IN CLASSE dei docenti (da 18h a 24h-36h) a fronte di una ricompensa stipendiale; UHM!

- Estinzione delle Graduatorie d'Istituto; UHMMM!

- Apertura delle scuole il pomeriggio e d'estate!       ok!


Come si noterà, io sono favorevole ad un sano progetto di riforma scolastica in Italia. Due delle proposte sarebbero buone. Parto da quelle:

Intervento sull'edilizia scolastica: si ricorderà che ci sono stati incidenti a scuola, dovuti a edifici fatiscenti, a zone non recitante e limitrofe a luoghi pericolosi; quello che non si sa è che, specie al Sud, si fa lezione in appartamenti adattati a scuola, in aule piccole e sovraffollate, in palestre decadenti e il tutto avviene come meglio possibile.

Recuperare una dignità estetica e di sicurezza, svecchierebbe la scuola.

Appunto: Il punto è che certe scuole si fa prima a demolirle e ricostruirle piuttosto che sprecare più soldi, tempo e lavoro e mantenere una struttura comunque desueta. Il governo penserà alla praticità e ai ragazzi o ai costruttori (i soliti?).

 

Apertura delle scuole il pomeriggio e d'estate: Bene! Copiamo i Paesi anglosassoni. Facciamo le scuole punti di cultura per il territorio! Apriamo le loro biblioteche e i loro locali. Ci facciamo anche riunioni per gli anziani, luoghi di studio, serate di spettacoli. Ottimo!

Due quesiti:

Quanto costa? Perché avere questo orario prolungato anche il pomeriggio e anche l'estate vuol dire che i locali si sporcano di più? Che serve più gente per pulire e sorvegliare?


Perché? A che fine? Per dire che i ragazzi possono studiare al pomeriggio con gli altri? Per dire che la gente andrà a leggere i libri a scuola?

Non è utile questa manovra se non è parte di un tutto, di una nuova concezione della cittadinanza, che al momento non c'è.

Un inizio o uno spreco! Dipende da come la si imposta la questione.


Aumento delle ore: Non ci siamo. 18 ore sett/classe sono già abbastanza. Calcoliamo classi numerose (24-26 alunni), classi del Terzo Millennio (alunni stranieri da alfabetizzare, ripetenti, alunni in difficoltà ecc...). Prendiamo la preparazione che c'è a casa, la correzione compiti ecc...

Prendiamo che il lavoro non è massacrante, non è come altri lavori fisicamente logoranti, ma è altamente stressante. Non ha lo stress distribuito di altri lavori d'ufficio, ma picchi di stress. Molte volte faccio l'esempio dell'insegnante-batteria. Si carica, si scarica, si ricarica... Questo è emotivamente assorbente.

Mi si dirà? Aumenta, però, anche lo stipendio.

Chi esercita la professione dell'insegnante ha dovuto investire su di sé in termini di studio, università e libri. Meno che un dottore o un avvocato ma più che un operaio o un cuoco. Questo non lo dico per fare classifiche, dacché io sono dell'idea che ogni lavoro sia nobile. Tuttavia un innalzamento del tetto stipendi per gli insegnanti ci vorrebbe, anche per un recupero del prestigio sociale da tempo perso. Non migliaia di euro ma di centinaia.

Perché allora non ci siamo?

Perché le ore non possono diventare troppe, umanamente un peso del genere non si reggerebbe e intaccherebbe di molto la qualità della docenza, già bassa per molte concause.

Poi perché chi prenderebbe il maggiore scatto stipendiale? I vicepresidi, chi è in qualche Commissione, chi si aggiudica qualche progetto... E chi sono queste persone, per lo più?

Bravi, i veterani della scuola. Quelli che non vogliono andarsene, che vorrebbero andarsene ma non lo fanno.

E i giovani? E i giovani a guardare!!! Poi dicono che siamo una generazione statica, senza idee e senza cuore. Coloro che lo dicono sono coloro che ci affamano.

Graduatorie d'Istituto: A me le G.I. non sono mai piaciute! Ci ho sempre visto il basamento della politica schiavistica dei supplenti e dei precari.

Ed allora, di che ti lamenti? Ora le tolgono!

Mi lamento dell'intempestività dell'intervento.

Io lavorerei, ma pensare che altra gente, gente più giovane di me, con meno servizio, potrebbe non avere opportunità di una supplenza di 16 giorni (raccogliendo quei punticini, stile puntispesa, che lo faranno salire in graduatoria), è un altro colpo letale all'occupazione giovanile.

Quindi questo provvedimento si sarebbe dovuto adottare prima o si dovrebbe adottare dopo la tempesta, non in mezzo.

 

 

 

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Questo è il mio giudizio sintetico sul provvedimento legislativo che sarà in discussione in Aula il prossimo 15 Luglio.