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Discorsi sul Natale


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Dedico queste parola a quanti non credono nel Natale e a quanti ci credono!

Dico a tutti loro, miei fratelli, di fare attenzione all'apparenza e alla sostanza. Un conto è la realtà e un conto è la Verità.

Certo non voglio dire che la verità è necessariamente la fede, ma prima di scartare l'ipotesi perché non leggere qualche riflessione in proposito?

Dieci minuti varranno pur bene il resto della nostra esistenza.

 

 

La parola latina Natalis, in italiano Natale, ha a che fare con i termini nato e nascita (detta anche natività).

Il Natale, così, dà valore ad una persona, il neonato, e un avvenimento, la nascita di un essere umano e l'inizio di una nuova vita.

Persona e Avvenimento, tempo personale nel tempo generale, vita nella Vita.

Il Natale è una festa cristiana che celebra la nascita di Gesù di Nazareth, ma in realtà Natale è tutti i giorni, in qualunque parte del mondo, laddove nasce una nuova creatura e una storia d'amore frutta una nuova vita.

Il Natale celebra l'avvenimeto principe della storia dell'umanità, per i Cristiani: la nascita del Salvatore del mondo, Gesù di Nazareth.

Il fatto che Dio diventi uomo, però, non è un fatto meramente cristiano. Anche la mitologia greco-romana aveva elaborato forme di contatto tra gli dei e gli uomini. Queste forme di contatto avvenivano, però, in modo sostanzialmente diverso:

- si trattava di brevi visite e spesso per ragioni utilitaristiche e individualistiche (Giove che seduceva donne, un dio o una dea che aiutava il proprio prode in battaglia) ecc...;

- si trattava di epifanie (apparizioni) naturomorfe (Giove che si trasforma in pioggia, in toro ecc...) o antromorfe (Atena che si tramuta in Mentore) ma non solo l'una o non solo l'altra;

- si tratta di passaggi di voleri/preghiere tramite la divinazione;

 

A una prima analisi si può concludere che il Natale cristiano ha una matrice anche nelle tradizioni classiche ma ha una portata contenutistica decisamente nuova e decisamente particolare: addirittura Dio che si trasforma in uomo!

Questo solo pensiero dell'antropomorfizzazione di Dio ha scandalizzato molte persone e credo che necessiti di livelli di analisi ulteriori, alla base delle quali ci devono essere

A) una conoscenza generale della Bibbia

B) una riflessione sull'eccezionalità del caso "uomo" all'interno della Creazione - o almeno di quella che conosciamo (cioè nessun animale è paragonabile all'uomo, ce ne sono di simili ma non di uguali!).

 

Da queste basi partiremo per la nostra riflessione sul Natale.

Ultimo aggiornamento (Venerdì 21 Dicembre 2012 00:24)