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Riflessioni sulla fine del mondo


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La fine del mondo è un tema che affascina l'uomo da sempre e questa non è una novità. D'altronde non è nuovo il fatto nemmeno che puntualmente, ogni qual volta la si annuncia ci sono coloro che ci credono (ingenui) e coloro che bestemmiano sulla falsità delle religioni (ignoranti). Non so quali delle due categorie sia più deleterea.

Facciamo un passo indietro. L'uomo ha nel suo animo questa "propensione all'indagine sul dopo" che sia la morte, che sia la morte dell'umanità (fine del mondo).

L'avevano i popoli antichi, l'ha il messaggio escatologico dei Vangeli, l'hanno i carlatani, i ciarlieri, i timorosi o i saccenti...

Il rapporto con la morte personale non è il caso affrontarla ora, ma il caso della morte generale, questo sì. Perché? Perché è d'attualità (in realtà dall'inizio di quest'anno, se non prima) la cosiddetta "profezia dei Maya".

I Maya, la popolazione preazteca dell'America centrale, che aveva diverse virtù, tra cui quella di divinare sulle cose future, nel loro libro sacro avrebbero scritto che la fine del mondo sarebbe corsa in quest'epoca; fatti due conti e trasmutato il calcolo del loro tempo col nostro dovrebbe essere il 21 Dicembre 2012.

Come al solito si sono scritti libri (libracci dico io!), si sono eseguiti servizi giornalisti e si sono girati addirittura film su tale argomento. Nell'idea generale, o almeno in quella uscita dalla penna romanzesca di chi ha diffuso questa notizia e mosso queste voci, ci sarebbero una serie di catastrofi naturali che spazzerebbero via l'umanità.

Ironie, panico, sentimenti misti, il primo dei quali indifferenza, hanno saluta l'annuncio di questa notizia. Nel corso dei mesi, si è detto che i Maya non avrebbero profetato proprio la fine del mondo ma una rigenerazione, una rivoluzione che avverebbe proprio in tale data.

Fermo restando quello che pensa il popolino e quello che non pensano i potenti, posso dirvi cosa credo io della vicenda. Montatura, per fare soldi.

Di solito si solleticano le paure del popolo per battere cassa. Così in Siberia si vendevano kit di sopravvivenza alla fine del mondo (nel Tg1 di qualche giorno fa).

Alcune considerazioni:

A) Innanzitutto per me i Maya aveva berlumi di verità ma non la verità. Per me la Verità è la Parola di Gesù di Nazareth, il Cristo, il Figlio di Dio, il quale ha detto che alla fine dei tempi si sarebbe visto il Figlio dell'uomo venire sulle nubi ma, ai discepoli che volevano sapere con insistenza "quando avverranno queste cose" disse di avere fede e che solo il Padre sa il giorno.

B) Nella storia abbiamo avuto periodi di grande attesa della fine del mondo: nel primo Cristianesimo, nell'Anno Mille, persino nel Duemila (si profetava anche lo spegnimento simultaneo degli apparecchi elettronici causa una insondabile causa di forza maggiore). Inutile dire che ogni volta fu la paura, ma la fine del mondo non arrivò. Stava per arrivare davvero la fine del mondo quando meno la gente se lo aspettava: con due guerre mondiali e durante la Guerra Fredda).

C) L'uomo che stupidamente uccide e si arricchisce e sperpera e spreca non si rende conto che davanti ai grandi fenomeni della natura, la cui potenza non è ancora stata minimamente ridotta, egli non può nulla. Davanti all'uragano Kathrina o Sandy o allo tsunami non si può ancora fare nulla! La Natura è molto potente e potrebbe distruggere l'umanità anche domani!!! Se non accade (ancora), cosa significa?

Cosa credo: che la fine del mondo sia una questione innanzitutto personale e che l'Apocalisse arrivi con il Giudizio di Dio alla fine della vita di ognuno di noi.

Penso anche la l'Apocalisse generale verrà ma quando meno ce lo si potrà aspettare.

Ultimo aggiornamento (Venerdì 14 Dicembre 2012 19:00)