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Home Home Blog Blog 29 Novembre 2012: L'Onu riconosce la Palestina come stato osservatore

29 Novembre 2012: L'Onu riconosce la Palestina come stato osservatore


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Ieri, 29 Novembre 2012, al Palazzo di Vetro di NY, l'Organizzazione delle Nazioni Unite ha riconosciuto la Palestina come "stato osservatore non membro".

La discussione è stata serrata, tra gli oppositori a questa decisione ci sono stati gli Usa e Israele. L'Italia, fino a poche ore prima avrebbe dovuto "astenersi" (come al solito), mentre invece il governo italiano, in un sussulto di coscienza ha risposto (stranamente) in modo autonomo e coraggioso per il Sì.

Alla fine, con 138  Si, 9 No e 41 Astenuti il riconoscimento è avvenuto.

La telegrafica notizia sul Corriere della Sera

L'articolo su La Repubblica

 

Cosa significa essere stato osservato non membro dell'Onu? Perché è così importante? Perché si potrebbe addirittura segnare questa data come quella della nascita della Palestina?

1) Essere stato osservatore non membro dell'Onu (come lo è il Vaticano) significa avere il diritto di partecipare alle riunioni dell'Onu, dell'Organizzazione mondiale della sanità, dell'Unicef e di tutte le agenzie che all'Onu fanno capo.

2) Essere stato osservatore non membro dell'Onu significa potersi appellare alla Corte Internazionale dell'Aja contro i crimini di guerra.

3) Essere stato osservatore non membro dell'Onu, soprattutto, vuol dire che le nazioni del mondo "riconoscono" la Palestina come un popolo in un proprio lembo di terra e con ciò riconoscono ai Palestinesi i diritti/doveri di qualsiasi Stato del mondo.

 

Perché USA e Israele erano contrari, allora?

Perché la pace, si dice, è più lontana!

Io rispondo, però, non c'è pace dove non c'è diritto, se non c'è visibilità delle condizioni sociali e personali di persone innocenti, quando un popolo non ha voce...

Non si può pensare ad una pace lasciando lo status quo, soprattutto lasciando che l'egemonia di un Paese sia così tanto autorevole sulla vita e le decisioni dell'altro.

 

Alcune considerazioni su questo "storico" voto, però, vanno fatte:

A) L'Europa, Premio Nobel per la Pace 2012, ha lasciato ad ogni Stato il proprio voto e non ha votato unanimemente. Segno chiaro che la Pace le è un concetto personalissimo.

D'altronde è la stessa Europa che sta a guardare come vanno le cose in Egitto, Nigeria o Siria... Nihil sub sole novi...

B) Si dice che il riconoscimento della Palestina a stato osservatore non membro abbia premiato il coraggio politico dei moderati e del Presidente Abbas di contro togliendo prestigio a quella sempre forte ragione politica di Hamas e dei terroristi (ove si intenda per terroristi la fazione politica estremista che usa la violenza, lancia bombe e razzi su Israele e vorrebbe che lo stesso Israele sparisse dalle carte geografiche).

Io credo che l'Onu, l'Europa, gli Stati Uniti e tutti NON possano e NON debbano dare l'impressione di votare una tale risoluzione semplicemente per frenare il pericolo di Hamas perché così facendo ad Hamas stesso si dimostra codardia e le si attribuisce un ruolo di primo piano che in realtà non ha.

Fermo restando che molti Stati hanno votato per coscienza, anche la più piccola ombra della "paura" di una plebiscitaria adesione all'estremismo NON deve scalfire la decisione assunta sacrosantamente dall'Onu.

Spero che in tal senso i governi e l'Onu stesso si esprimano.

E in questo, Israle e Stati Uniti, a mio parere, hanno ragione.

C) Non si può adesso entrare e uscire da Gaza con facilità, né tenere sotto sopruso quel popolo palestinese da me conosciuto.

Però bisognerà lavorare per la soluzione da molti avanzata dei "due popoli-due Stati" anche se l'utopia del mio animo sognerebbe ancora una "miracolosa" soluzione terzomillenaria di "due popoli-uno Stato".

Ora che la Palestina è tutelata dall'Onu non può e non deve concedere spazio a estremismi. Ora che la Palestina è tutelata dall'Onu non si può lasciare il governo israeliano ai "falchi della guerra".

Deve (dovrebbe), in altre parole, iniziare da oggi un percorso di rinnovamento delle leadership di entrambe le nazioni e un percorso teologico-culturale che porti a considerare come il conflitto che dura dal 1947 ha provocato l'impoverimento della regione e che, invece, le autonomie politiche che dialogassero e commerciassero tra loro arricchirebbero di molto la regione stessa e produrrebbero un notevole aumento degli standard di vita (in città ad oggi poverissime) e dalla pace si godrebbe a tutti i livelli.

D) Tra poco meno di due mesi in Israele si vota: sarà un passaggio difficile, perché anche lì si rischia un'estremizzazione delle posizioni. Israele e non può e non deve permetterlo!

 

 

Dunque, per il voto di ieri è giusto felicitare assiema al popolo palestinese e ai popoli arabo-musulmani tutti.

Questo riconoscimento prolunga la Primavera araba, ad oggi, annacquata e troppo insanguinata (tra silenzi colpevoli).

Pure dobbiamo essere uniti e convinti che questo dovrà produrre non nuova guerra ma ragioni di pace e sicurezza per Israele e per la Palestina.

Adesso che Israele non parla più ad una Palestina supina, ma che si guarderanno all'altezza degli occhi, bisognerà trovare mediatori veri e credibili che affianchino gli Stati Uniti d'America. L'Europa deve ridestarsi!

 

Adesso che si aprono scenari nuovi, bisogna rinnovare i cuori e le preghiere.

 

Se due Stati innamorati della religione e della Parola di Dio rileggessero i propri libri, Bibbia e Corano, e valutassero che Dio chiede PACE! capirebbero quale sentiero prendere. Insieme.

Signore del cielo, proteggi questa nuova umanità che tanto difficilmente si scrolla di dosso l'animalità che la anima e così poco spesso cerca luce tra le tenebre. Se Tu, Dio Padre, rischiari i nostri cuori e le nostre menti, da una terra così tanto magica, così tanto insanguinata e che a Te grida Giustizia, oggi, non nasceranno le spighe con le quali festeggeremo la Pace tra i Popoli?

Amen.

 

 

 

 

SITO UFFICIALE DELL'ONU Dà LA NOTIZIA

 

Ω

 

Yesterday, November 29, 2012, at UN Headquarters in NY, the United Nations has recognized Palestine as a "non-member observer state."

The topic has been locked, those who opposed this decision, there were the U.S. and Israel. Italy, until a few hours before he had to "refrain" (as usual), whereas the Italian Government, in a burst of conscience answered (oddly) in an independent and courageous for Yes.

In the end, with 138 Yes, No 9 and 41 Abstentions control is achieved.

The telegraphic news on the BBC

The article in La Repubblica

What does it mean to be observed is not a member of the UN? Why is it so important? Because you could even mark this date as that of the birth of Palestine?

1) Having been a member of the UN observer (as is the Vatican) means having the right to attend meetings of the UN, the World Health Organization, UNICEF and all UN agencies that are part .

2) Having been a member of the UN observer means being able to appeal to the International Court in The Hague against war crimes.

3) Having been a member of the UN observer, above all, it means that the nations of the world "recognize" Palestine as a nation in its own piece of land and that the Palestinians recognize the rights / obligations of any state of the world.

Why the U.S. and Israel were against it, then?

For peace, they say, is farther!

I say, however, there is no peace where there is no law, if there is no visibility of social and personal of innocent people, when the people have no voice ...

You can not think of a peace leaving the status quo, especially letting the hegemony of one country is so influential on the life and decisions of the other.

Some considerations of this "historic" vote, however, should be made:

A) Europe, Nobel Prize for Peace in 2012, he left to each State a vote and did not vote unanimously. Clear sign that the Peace is a very personal concept.

Anyway, it is the same Europe that is watching how things are going in Egypt, Nigeria or Syria ... Nihil novi sub sole ...

B) It is said that the recognition of Palestine as non-member observer state has recognized the political courage of moderate President Abbas against removing prestige to the always strong political reason Hamas and the terrorists (if you intend to terrorists extremist political faction who uses violence, throw bombs and rockets into Israel and that Israel itself would disappear from the map).

I believe that the UN, Europe, the United States and all can NOT and should NOT give the impression to vote for this resolution simply to curb the danger of doing so because Hamas Hamas itself shows cowardice and is attributed to a role that does not really have.

Notwithstanding that many states have voted for consciousness, even the smallest shadow of the "fear" of a unanimous adherence to extremism should NOT scratch the decision taken by the UN sacrosanct.

I hope that in this sense, the governments and the UN to express himself.

And in this, Israle and the United States, in my opinion, they are right.

C) You can now enter and leave Gaza with ease or keep injustice that the Palestinian people whom I knew.

But we must work to solve many advanced "two peoples-two states," even if the utopia of my soul dream is still a "miracle" solution terzomillenaria of "two people-one state."

Now that Palestine is protected by the United Nations can not and should not give room for extremism. Now that Palestine is protected by the United Nations can not let the Israeli government to "war hawks".

Must (should), in other words, start today a renewal of the leadership of both nations and a theological-cultural path that leads to consider how the conflict that has lasted since 1947 has resulted in the impoverishment of the region and that, instead , the political independence that dialogassero commerciassero and enrich each other a lot of the same region and produce a substantial increase in the standard of living (in the city today poor) and would enjoy peace at all levels.

D) a little less than two months in Israel vote: it will be a difficult transition, because there is a risk shortfalls of positions. Israel can not and must not allow it!

So, for yesterday's vote is just congratulate Along with the Palestinian people and the Arab-Muslim peoples all.

This recognition extends the Arab Spring, to date, watered down and too bloody (including silences guilty).

Yet we must be united and believe that this will not produce new war but reasons of peace and security for Israel and Palestine.

Now that Israel no longer speaks to Palestine back, but you look at eye level, you must find real and credible mediators to accompany the United States of America. Europe must awaken!

Now that open new scenarios, we must renew our hearts and prayers.

If two states lovers of religion and the Word of God rileggessero their books, the Bible and the Koran, and valutassero God asks PEACE! understand which path to take. Together.

Lord of heaven, protect this new humanity that so easily shakes off the animal that the soul and often tries so little light in the darkness. If You, Father God, illumine our hearts and our minds, from a land so much magic, so much that you cry bloody and Justice today will not be born with the ears which will celebrate Peace among the Peoples?

Amen.

Ultimo aggiornamento (Mercoledì 26 Dicembre 2012 09:24)