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BUON SENSO E CATTIVO GUSTO


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Buon senso e cattivo gusto è un buon titolo, se permettete.

Perché fa capire la dicotomia in cui ha sempre vissuto il Paese e che oggi è ancora più forte. Dicotomia tra la volgarità sopraffina di gente che va in televisione, anche con una carica importante, (che ne so, di Direttore di una rete o di un telegiornale) e va a "discettare" (come dice lui) su ciò che è giusto e ciò che non è giusto. Il pagamento del canone spero che non contempli questo, altrimenti "povera Italia".

Però, a proposito di povera Italia, due notizie fresche fresche fanno riflettere, oltre che sulla solita immancabile mancanza di buon senso, che io mi ostino a chiamare moralità e che è la stessa cosa, anche su dove si sia spinta tutta una generazione (ormai passata, viva il buon Dio che ha creato tempo e invecchiamento). La generazione in questione è quella dei D'Alema e dei Berlusconi, dei Veltroni e dei Casini, dei Fini e dei tanti di prima, come il sine tempora De Michelis.

La prima notizia, cartelloni pubblicitari in cui si dice "Sono Maddalena, sono una escort e non sono una ragazza facile!" e altri simili. A parte sdoganare la prostituzione, poiché oggi si chiamano escort quelle che in italica lingua si sono sempre dette "prostitute" per non volere usare espressioni più veraci, ma vi pare legittimo, utile e meritorio? Un governo che fa del merito la sua bandiera? Quale merito? Quello dell'alcova?

Se esistesse ancora quella che, tra mille ipocrisie, comunque era un termometro sociale, la morale pubblica, questa pubblicità sarebbe stata proibita prima che fosse.

Altra notizia una ventitreenne muore per un gioco erotico.

Ancora questa benedetta morale. Che c'entra la morale, la ragazza si voleva solo divertire. Ed è morta!

Con ciò non sono così folle da dire che ogni gioco del genere finisce in tragedia, ma è pure significativo che si debba arrivare a questo per divertirsi. Patologico mi sembra che sia patologico.

Se esistessero ancora i prodigi e le arti divinatorie, quando si capiva da un fatto il volere degli dèi (di Dio) di un Lui di Lassù, e si cercava (in mille modi, con mille nomi diversi, l'illuminazione per la strada giusta), si sarebbe detto che questo fatto avrebbe dovuto pure insegnarci qualcosa. Invece no. Scandalo, notiziola di cui parlare e spettegolare, nessun avvertimento valido da trarre.

 

Dove vai, Italia mia, così alla deriva. La nave è guidata da gente che non solo non capisce di mare ma soprattutto vende l'illusione di arrivare mentre già prepara le scialuppe per mettersi in salvo.

 

"Adda passa' 'a nuttata" diceva un grande De Filippo, sì, ma dipende molto da cosa lascia dopo dietro di sé.

Ultimo aggiornamento (Martedì 13 Settembre 2011 10:21)