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Il sole sanguina fra gli ulivi

 

 

Il sole sanguina fra gli ulivi è un romanzo storico edito dal Settembre 2013 per Photocity Edizioni.

La storia è ambientata agli inizi del Iv secolo d. C. e si svolge in varie diocesi dell'impero romano.

 

 

Protagonista un africano, di cui all'inizio non si sa nulla e che pian piano svelerà qualcosa di sé, il quale tenta di entrare nella setta di alcuni sobillatori e rivoltosi per frenarne l'ascesa.

Tra essi conosce Anastasio, uomo saggio e colto, probo, generoso, amabile e ammirabile, il quale gli insegna molto, fino a quando un evento non sconvolge e precipita il futuro...

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Un breve ricordo di Alberto Bevilacqua

 

Sette giorni fa Alberto Bevilacqua si è eternato. Cosa naturale. Meno naturale è il modo ed è l'effetto di questo suo passaggio. Il modo, perché pare che non gli sia stata attribuita la giusta assistenza; l'effetto, perché ha fatto emergere le divergenze tra la sorella e la compagna.

La compagna ha accusato, come detto, i medici di cattiva gestione della salute del poeta-romanzieri parmigiano, la sorella, invece, non ha ravvisato alcuna loro colpa.

Si è arrivati all'autopsia, la quale ha accertato che l'autore è morto per complicanze naturali.


Io ho conosciuto Alberto durante gli anni universitari, a Bari. Purtroppo, e da sempre, la mia memoria è scarsa.

Doveva essere un anno tra il 2001 e il 2004, in una libreria di Bari prossima all'Ateneo (forse in Via De Rossi).

Attendevamo questo scrittore famoso, di cui però io non avevo molte informazioni.

Quando entrò quest'uomo grosso, tarchiato, dall'enorme faccione buono, quasi un Pompeo, fiero, dallo sguardo severo e indagatore intorno, dalla subita e presta allegria, io e noi tutti ce ne fecilitammo. Perché, se si presentò immediatamente abbozzando un sorriso, quella sera fu un buon novellatore della propria vita attraverso la presentazione del suo nuovo libro.

Oh! Questo ricordo aiuta la mia memoria. Doveva essere la presentazione dell'Attraverso il tuo corpo. Ricordo le parole pesate, il saggio e goliardico raccontare la sua vita dell'infanzia, la figura materna a cui sempre corrispose poesia e narrazione. In definitiva, di Bevilacqua mi rimase l'impressione che fosse un onest'uomo. Forse dedito troppo, per la mia concezione delle cose, all'amore carnale, ma pur sempre un brav'uomo.

Fugure così sono sempre state e saranno sempre la speranza di un futuro di maggiore umanità.



 

Imparare l'Italiano: Lezione 1

 

hello to all my friends, and welcome to any place of our planet you to connect!Today begins the adventure that I always dreamed to teach those of you who want the beauty and sweetness of the Italian language.
First know this: the history of Italy is ancient. Oh, I know, maybe you are one of those great people who have seen the birth of human civilization, but I assure you that you will not be without surprise in studying the history and language of my country!
The Italian derives from Latin and greek, but, over the centuries, these ancient languages ​​and glorious are mixed in spoken German, Frankish, Norman, in Arabic words.Most of the Italian vocabulary, though, you can return to greek and latin.
I give you now a rule capital: the pronunciation! In Italian all the letters are pronounced as you write and does not occur as in English that are written in a way and decide in another.
I - AI (Inglese)
I - I (Italian)

Then, follow me. We immediately start to speak Italian.Personal pronouns:
I - YOU - HE - SHE - IT - WE - YOU - THEY
I - you - he - she - it - we - you - they

 

Napolitano e la destituzione del Parlamento

Sono rimbalzate su tutti i quotidiani nazionali le dichiarazioni del Presidente della Repubblica Napolitano a proposito della polemica sull'acquisto dei caccia bombardieri F35.

Il Presidente ha affermato che il Parlamento non ha diritto di veto rispetto la scelta del governo di acquistare i mezzi militari per la difesa dello Stato e che tale scelta compete al Governo e a non altri.

Il fatto è che una mozione del 26 Giugno, votata alle Camere, aveva bloccato l'acquisto oneroso degli aerei.

Naturalmente si è scatenata, dopo la scesa in campo di Napolitano, la solita bagarre di commenti, contestazioni, precisazioni e quant'altro.

Il punto è che questo è l'ultimo di una serie di atti improvvidi da parte di un rieletto Presidente che passerà alla storia tanto per i molti sospetti non fatto quanto per i colpevoli fatto che hanno sempre provveduto a gelare la democrazia e ogni tentativo di cambiare questo Paese.

Tra i non fatto basterebbe ricordare la recente non presa di posizione perché venisse rispettata la sentenza di I grado che ha condannato Silvio Berlusconi all'abbandono a vita di ogni carica pubblica; tra i fatto ci sono almeno lo stralcio delle intercettazioni telefoniche tra lo stesso Napolitano e l'allora ministro degli Interni Mancino in merito alla trattativa Stato-mafia, la difesa in ogni modo dello status quo (nei privilegi - mai toccati, dei Parlamentari e in genere della casta) e in quest'ultima, diremmo alquanto spregiudicata, lezioni di democrazia.

Dopo le tante volte in cui ha detto che il Parlamento è sovrano, che egli non ha mai potuto niente davanti alle deliberazioni delle Camere i cui componenti sono liberamente eletti dai cittadini di questo Paese, adesso ci viene a dire che il Parlamento non decide?

Per fortuna siamo nell'era informatica e le tante idiosincrasie tra dichiarazioni, smentite e conferme, si possono benissimamente smascherare, ma dire questo è davvero troppo.

Pure, come si fa a stabilire se ha ragione Napolitano o il Parlamento?

Semplice, prendiamo le leggi, le quali, sebbene siano ingiuste e frutto della non elaborazione di un mucchio di ignoranti di prim'ordine, pure si devono tutte rifare alla legge delle leggi, quella Costuituzione fatta in altro tempo, da uomini di tuttaltro spessore morale e civile.

Cosa dice la Costituzione?

L'articolo 87 della Costituzione della Repubblica Italiana sancisce che è il Presidente della Repubblica ad avere il comando delle forze armate.

"Ha il comando delle forze armate, presiede il Consiglio supremo di difesa costituito secondo legge, dichiara lo stato di guerra deliberato dalle Camere".

In virtù, poi, della legge del 15 Marzo 2010 pare che il Consiglio supremo della Difesa decida o meno sull'acquisto di questi mezzi militari.

Dunque, la legge è legge. Vorrà dire che all'ingiusto, corrotto, corruttore, ignobile, vile Giorgio Napolitano verrà imputato anche questo: l'avere preferito l'acquisto (INUTILE) di questi caccia all'utilizzazione di questi miliardi per fare ripartire l'economia italiana al collasso, la dilagante disoccupazione, il futuro di giovani costretti ad emigrare eccetera...

Se un Consiglio supremo di Difesa vale più del Parlamento, se il Parlamento non ha l'ultima parola, in che democrazia viviamo? In una non democrazia vestita da democrazia!

Dunque, a Giorgio Napolitano, capo della Repubblica per tanti anni, la Storia imputerà anche questo: l'avere divelto le ultime speranze di costruire una vera democrazia in un Paese, l'Italia, che democratica non lo è stata mai, o quasi mai!

 

Ad iudicio historia!

 

Foggia

Foggia

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Foggia Comune della Puglia (di 505,9 km2 con 153.469 ab. nel 2008) capoluogo di provincia, a 76 m s.l.m. al centro del Tavoliere. Pur avendo svolto a lungo le funzioni tipiche della grande borgata rurale nei confronti di un territorio privo di ostacoli naturali e attraversato da vie di comunicazione su di essa convergenti, F. presenta una struttura urbanistica composita, con planimetria solo in parte radiocentrica




Foggia ha una storia intensa e drammatica alle sue spalle e un presente che la consegna al silenzio della Storia e al rombo della violenza.

 
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