Vito Lorenzo Dioguardi - Blog

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AUN SAN SUU KYI RITIRA IL NOBEL

 

Una rivoluzionaria della pace!!! Forse non lo è, forse semplicemente non lo sa, ma quanto è cristiana!!!

Auguri! Un nostro proverbio dice: "La pazienza è la virtù dei forti" e tu, dopo 11 anni ritiri un premio che è anche il segno più evidente della tua vittoria, cioè della vittoria del tuo popolo.

Una vittoria ancora un po' manipolata, ma la tua non-violenza è stata ed è significativo atto d'amore per l'umanità e chiaro segnale che con l'amore e i buoni sentimenti gli uomini compiono grandi e durature imprese.

 

CHIARA ED ENRICO SI SONO SPOSATI A CANA

ARTICOLO SU IL MATTINO

 

Chiara ed Enrico, giovanissimi sposi, conosciutisi a Medjugorje, volevano dirventare genitori.

Uniti in matrimonio dal 2008, hanno scoperto la gioia immensa e il dolore atroce di dare alla luce due bambini morti subito dopo la nascita.

Eppure hanno sempre mantenuto la fede in Dio!

Giovani tanto da essere di quei Papa-boys, di quei ragazzi di Giovanni Paolo II a cui quel grande Papa diceva "siate il sale della Terra!". Mentre scrivo mi attraversa un brivido, perché anch'io ho ascoltato quelle parole, magari eravamo nella stessa GMG io e quei due coraggiosissimi ragazzi.

Così, quando hanno saputo che la nascita di Francesco era nata su buone ragioni di speranza, credo che il loro cuore si sia riempito di gioia.

Eppure, durante la gravidanza Chiara scopre di essere ammalata. Si trova ad un bivio. Ad una scelta. O curare sé stessa e perdere il bimbo o far nascere il bimbo e condannarsi a morte.

Ricordate, è la storia del seme che se muore porta frutto.

Chiara, 28 anni, ha scelto. Chiara, romana, italiana, occidentale del Terzo Millennio ma con un cuore che non ha confini geografici o temporali, un cuore antico, un cuore eterno, un cuore fedele, ha scelto di morire per dare la vita.

Chiara AVEVA 28 ANNI!!!

 

A me viene da piangere di gioia sentendo che queste storie sono vere, verissime, e che una ragazza di 28 anni salva il mondo! Eh già, perché Francesco che è nato è una luce nel mondo, il segno dell'Amore grande che gli uomini sono in grado di professare se si mantengono fedeli all'amore di Dio!

 

 

Chiara Corbella e suo marito Enrico Petrillo sono e rimarranno nella storia della Cristianità, di quella storia della Cristianità che ha santi senza altare e storie di coraggio e di vita quotidiana che alla luce delle strade e nelle piazze mostra la presenza di Gesù Cristo nel mondo.

CHIARA ED ENRICO SI SONO SPOSATI A CANA!!!

 

Ho la grande Speranza di essere anch'io nella vostra scia, ragazzi.

Questo è il grande desiderio che contiene tutti gli altri desideri.

Immaginate, io e Federica ci siamo sposati da due mesi, siamo una nuova famiglia, sognamo che il Signore visiti anche noi con il dono immenso della Vita!

La Speranza, che con tutto me stesso alimento di giorno in giorno, è che anche noi ci siamo sposati a CANA e di dimostrare il nostro Apostolato con fede semplice e rocciosa.

Il vostro esempio, fratelli, illumina la notte dei tempi. Lo Spirito è con voi. Noi siamo con voi!

La presenza di Gesù Cristo è in un nuovo bambino. Signore, benedici il piccolo Francesco, frutto dell'amore di una pianta buona, di Chiara ed Enrico.

Dà ad Enrico la fede di sapere Chiara "come gli angeli del cielo" come diceva il nostro comune amico e Maestro Gesù di Nazareth, Figlio del Dio vivente.

"A riguardo poi dei morti che devono risorgere, non avete letto nel libro di Mosè, a proposito del roveto, come Dio gli parlò dicendo: - Io sono il Dio di Abramo, il Dio di Isacco e di Giacobbe? Non è un Dio dei morti ma dei viventi! Voi siete in grande errore».                                                                                                                                              Marco 12:26- 27

Un grande abbraccio. Amen.

 

 

 

THOMAS SANKARA E L'AMORE PER IL PROPRIO PAESE

(Thomas Sankara, Yaro - Alto Volta, 21 Dicembre 1949/ Ouagadougou, Burkina Faso, 15 ottobre 1987)

 

Un militare che con un colpo di Stato prende il potere non fa certo notizia, specie oggi. Se poi questo militare è africano, beh, ancor meno. L'Africa è infestata da dittatori che mantengono da decenni il potere sul proprio popolo, torturando e massacrando la propria gente e vendendo l'ambiente e le ricchezze della propria terra agli interessi delle multinazionali. Adesso, poi, che l'America in Africa c'entra sempre meno e sempre più c'entra la Cina, dovremmo pensare che tutte le storie siano uguali.

Invece no!

Invece no, questo è vero, particolarmente vero con un militare africano che prende il potere e lo esercita e lo usa a favore del proprio popolo e della propria terra: Thomas Sankara.

Quando Sankara è Presidente del Burkina Faso, primo Presidente, l'America dirigeva ancora i giochi. Erano gli anni '80.

Dall'83 all'87, anno del suo assassinio, aveva riformato profondamente il suo Paese con scelte coraggiose che andavano contro i soliti interessi occidentali.

Per questo molti oggi lo chiamano "il Che Guevara d'Africa".

L'attuale Presidente del Burkina Faso è da alcuni indicato come colui che premette il grilletto contro Sankara.

Eppure la figura di quest'uomo giusto rimane come una grandissima speranza di futuro. Sebbene uomini così siano rari, ci sono, nascono, e riescono a fare molto rispetto ai tanti e al loro niente.

Sankara rimane l'immagine di un giovane politico africano che ha lottato per la sua terra e ha cercato di aiutare il suo popolo ad uscire da degrado e povertà.

Sembra ancora una battaglia persa in partenza, ma non è così.

Lo ha dimostrato Thomas, fratello a cui dobbiamo l'esempio altissimo di che sia "politica" e che qui in Italia non ci ricordiamo da tempo immemore!

A te, Thomas, questo ricordo!

 

IL PROCLAMA DI UN REPUBBLICANO: VIA I RE E LE REGINE DALL'EUROPA PRIMA E POI DAL MONDO

Amici che leggete, ascoltate, vi prego, queste mie parole.

Nella Vecchia Europa ancora oggi ci sono troppe teste coronate, molte di più di quelle che credereste se non le contaste. Queste teste coronate costano ai popoli non sono e non già in termini economici, bensì in termini sociali e morali.

Sono un costo sociale perché la loro istituzione, sebbene "costituzionale", sebbene moderata, fonda la società di quel Paese sul concetto schematico di piramide feudale piuttosto che di circonferenza (evangelico-rivoluzionaria).

Sono un costo morale perché le monarchie, antiche e non, si fondano sul concetto che Dio abbia affidato ai re il potere.

Che Dio abbia affidato il potere a un uomo (o una donna) sugli altri non è vero dirlo nemmeno dei profeti come Mosè, perché tutti gli uomini che Dio ha scelto nella Bibbia sono piuttosto "servitori" del proprio popolo e "sacerdoti" del proprio popolo, piuttosto che tiranni e governatori; che si dica, poi, che il re è re per volontà divina è una farsa medievale oramai trapassata. Così come che i Papi siano emanazione diretta della volontà di Dio, quando poi si viene a scoprire dei molti Papi corrotti. Anch'essi sono scelti dagli uomini per compiere la volontà di Dio e sono uomini di Dio se seguono la Sua via, altrimenti non lo sono.

Perciò dire che i re siano leggittimamente al proprio posto sui troni d'Europa è un'eresia religioso-politica di altri tempi che perdura nel nostro.

E che ci siano troppi re è chiaro da questa piccola lista di Paesi che ne conservano:

Inghilterra

Spagna

Montecarlo

Danimarca

Svezia

Lussemburgo

Belgio

Norvegia

 

Lo Stato monarchico per eccellenza, il Vaticano, crea da secoli la profonda discrasia tra la politica religiosa e la fede religiosa.

Per questo molti fedeli, me compreso, auspicano una diversa amministrazione della Chiesa, partendo dal Vaticano stesso.

La libertà delle repubbliche democratiche è il regime di governo ideale per avvicinarci alla verità, anche in politica.

Rispetta libertà e libero arbitrio, rapprensentanza e sogno di essere uno uguale all'altro in un crechio metafisico al cui centro c'è davvero il fuoco della Saggezza che è la più alta delle manifestazioni di Dio.

 

 

 

 

 

FALCONE, BORSELLINO E VENT'ANNI DI VITA

20 anni!

A voi sono intitolate scuole, dove i ragazzi studiano la libertà e la verità, piazze, dove i ragazzi si incontrano per rapire uno sguardo di donna o scambiarsi baci infiniti d'amore, biblioteche, scrigno di conoscenza, o vie, dove la gente cammina a testa alta.

Palermo ha un nuovo vecchio sindaco.

Cosa raccontarvi... a sì! Li abbiamo presi. Uno ad uno. Ora la loro potenza e onnipotenza è tutta in qualche metro quadrato e in una finestra con le sbarre!

Le vostre idee sono più vive che mai!

Sento alcuni che mantengono il vecchio astio verso di voi, ma si tratta di invidiosi e meschini. Hanno già la loro sconfitta nella loro infelicità, amici, lasciamoli stare (o, piuttosto, preghiamo per loro!).

IL VOSTRO CORAGGIO è UN GRANDE INSEGNAMENTO DI UMANITà!

Io credo che voi siate già nel Regno di giustizia del Padre, anche se non so i vostri pensieri sulla fede.

Perché vi credo nel Regno? Perché se avete creduto siete stati grandi cristiani, se non avete creduto siete stati come quei figli della parabola di Gesù.

(Matteo 21:28)

«Che ve ne pare? Un uomo aveva due figli; rivoltosi al primo disse: Figlio, va' oggi a lavorare nella vigna.Matteo 21:29 Ed egli rispose: Sì, signore; ma non andò.Matteo 21:30 Rivoltosi al secondo, gli disse lo stesso. Ed egli rispose: Non ne ho voglia; ma poi, pentitosi, ci andò.Matteo 21:31 Chi dei due ha compiuto la volontà del padre?». Dicono: «L'ultimo». E Gesù disse loro: «In verità vi dico: I pubblicani e le prostitute vi passano avanti nel regno di Dio.Matteo 21:32 È venuto a voi Giovanni nella via della giustizia e non gli avete creduto; i pubblicani e le prostitute invece gli hanno creduto. Voi, al contrario, pur avendo visto queste cose, non vi siete nemmeno pentiti per credergli...».

 

 

 

Io spero di essere come voi, un coraggioso amico del mio popolo, dei popoli, un uomo coscienzioso, che lavori per la giustizia, uno che pratica quello che dice e se non lo fa si penta in tempo e rimedi! Sia il vostro esempio la vita più bella possibile e se la violenza crede di spaventarci, ci basterà credere quanta vita avete adesso, dopo vent'anni, quanta vita ancora siete... Tutta la vita che avete liberato nelle vite nuove degli altri...

La storia del seme che cade in terra, muore e porta molto frutto...

Il Signore vi benedica nell'alto dei cieli...

Amen.

 
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